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Komon (小紋) dal giapponese ko 小= piccolo e mon 紋= disegno, quindi piccola fantasia, ma nonostante il significato del suo nome possiamo trovare dei Komon il cui motivo è grande.


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L'informalità di un Komon a quadri

Questo è il tipo di kimono più informale; ed è quel tipo di kimono che viene indossato per una passeggiata al parco, lo shopping, o una cena informale tra amici insomma. Diciamo che è il più informale come kimono dato che possiamo anche trovare Komon sintetici (Poliestere e Rayon) che sono più semplici da gestire; e questo fa del Komon un kimono molto versatile! La caratteristica principale del Komon è quella di presentare il motivo sparso su tutta la sua superficie, con colori e fantasie che possono essere i più disparati, e che possono essere dipinti a mano o con l'ausilio di stencil (katagami)! Si va dai colori chiari e tenui con tinte pastello a quelli più sgargianti, per arrivare a quelli più scuri e spenti, e le fantasie qui possono spaziare all'infinito! Fiori, farfalle, foglie, ventagli, motivi geometrici come righe, quadri e pois, e ancora animali, carri, nuvole e chi più ne ha più ne metta! Inoltre altra caratteristica del Komon è che può essere realizzato con svariati tipi di tessuti oltre alla più tradizionale e intramontabile seta, quali poliestere o rayon, lana, lino e perfino i misti seta/sintetico! I Komon realizzati coi tessuti sintetici sono tutt'altro che brutti pur essendo sintetici, dato che la lavorazione del tessuto è fatta talmente ad arte da farli sembrare in seta!

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Un Komon dalle delicate tinte pastello

Con il Komon spesso si usa adornare il collo del Nagajuban con delle strisce di tessuto in vari colori e fantasie (solitamente in seta) chiamate Han Eri, le quali vengono imbastite a mano direttamente sul collo del Nagajuban e che vanno ad accentuare l'informalità del kimono! Inoltre anche per quanto riguarda i Tabi possono essere colorati e con fantasie al posto dei classici bianchi, che solitamente vengono considerati più formali, e quindi da abbinarsi ad altri tipi di kimono, quali Tomesode, Houmongi, Tsukesage, Furisode ecc!

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Un Edo Komon

Edo komon 江戸小紋: è un tipo di komon che si contraddistingue da piccoli punti disposti in gruppi densi che formano un disegno più ampio sulla superficie dell'abito. Questa tecnica di tintura nacque all'interno della classe sociale dei samurai durante il periodo Edo. Un kimono di questo tipo ha lo stesso grado di formalità di un Iromuji e, quando è decorato con un Kamon può essere considerato pari ad un Tsukesage o a un Houmongi in quanto a formalità.

Un tipo particolare é il Same komon, un tipo di Edo komon in cui tutta la superficie é coperta da punti disposti regolarmente formando archi.

Eba-Komon 絵羽小紋: un tipo particolare di Komon in cui i motivi combaciano alle cuciture, in modo da creare un disegno continuo su tutta la superficie del kimono. É leggermente piú formale di un Komon normale.

E anche il tipo di Obi per il Komon sarà poi più informale, che solitamente è il Nagoya Obi, oppure il Fukuro del tipo più semplice senza particolari rifiniture, o il Tsuke/Tsukuri Obi col nodo Otaiko già fatto.

Ibridi

Tsukesage-Komon: i disegni sono disposti su tutta la superficie come un komon, ma il disegno coincide ed é continuo tra okumi e pannello frontale (come si trova in un Tsukesage o Houmongi). Inoltre, il disegno ripetuto ha una specifica orientazione verticale (ad esempio, un mazzo di fiori, con steli in basso e fiori in alto), e su pannelli anteriori e posteriori il disegno mantiene la corretta orientazione. Spesso inoltre i motivi sono piú densi o grandi verso l'orlo inferiore. Questo vuol dire che in forma di Tan-Mono, il disegno deve essere invertito ad altezza delle spalle, o risulterebbe a rovescio sui pannelli posteriori (come avviene nei Komon normali). Ovviamente ció significa una maggiore complessitá all'ora di tingere e confezionare il kimono, e la sua formalitá é intermedia tra Tsukesage e Komon.

Curiosità

  • La fantasia dell'Edo Komon è talmente piccola e densa che da lontano può essere confuso con un Iromuji.
  • Originariamente, i motivi dell'Edo-Komon figuravano sugli indumenti dei Samurai (Kamishimo), e rappresentavano il feudo a cui appartenevano, facilitando così la loro identificazione. Dalla metà del periodo Edo (1603-1868), il kimono e il komon haori sono diventati molto in voga tra la popolazione, e la diversità dei disegni e modelli è cresciuta (piante e animali stilizzati, simboli porta fortuna, composizioni che danno origine a giochi di parole, ecc).
  • Le tecniche di tintura sono numerose e offrono un'ampia gamma di komon, Edo-komon, Kaga komon, Kyokomon, Bingata, Sarasagata, Roketsuzome, Shiborizome, ecc).